Sonny Colbrelli

Sonny Colbrelli: Metto in conto di non correre più. Devo essere realista

Sonny Colbrelli, in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, è tornato a parlare della sua difficile situazione: «C’è un destino scritto per ognuno di noi, me lo sento dentro. Perché? mi sono chiesto allo sfinimento. Perché da campione italiano, europeo, della Roubaix? Perché proprio in quest’anno così importante, in cui potevo togliermi qualche altra soddisfazione? Ma non potevi aspettare un altro po’, arresto cardiaco del cavolo…?”».

«Mi ha scritto su Instagram anche Eriksen: non pensare a quello che è successo, guarda dove sono io adesso. Ho l’affetto della mia famiglia e della mia squadra, la Bahrain, che mi conforta. Mi è tornata indietro un’onda di amore pazzesca e allora penso che qualcosa di buono, nella vita, forse l’ho combinato».

E sul futuro: «Metto in conto di non correre più, se questa è la domanda. Devo costringermi a essere realistico. Inizio a pensare cosa mi piacerebbe fare: di sicuro se non potessi più correre resterei nel ciclismo, il mio mondo, la mia vita».

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