Giulio Ciccone

Giulio Ciccone: Resterò uomo da classifica, voglio capire il mio valore

Un 2021 intelocutorio per Giulio Ciccone, senza vittorie con l’apice del secondo posto a Rocca di Cambio al Giro d’Italia.

«Senza la sfortuna, sono certo che avrei portato a casa qualcosa di buono, soprattutto al Giro d’Italia, dove a un certo punto ero in ottime condizioni» le sue parole a La Gazzetta dello Sport, con riferimento alla caduta di Sega di Ala, diciassettesima tappa della corsa rosa.

«Se guardi i miei risultati, [la stagione] è stata al di sotto delle aspettative. Ma i numeri che abbiamo dicono che sono andato meglio del 2019. È solo che due anni fa mi sono concentrato sulle vittorie di tappa, mentre questa volta dovevo correre per la classifica generale».

Questione di prospettive insomma, e la strategia non cambierà nel 2022: «Fino a quando non capisco il mio vero valore, direi di no». «Certo, con corridori come Pogačar, Roglič e Bernal nel gruppo, vincere un Grand Tour diventa quasi impossibile, e prima o poi dovrò rifletterci. Ma per ora rimango come ciclista da classifica generale».

Pare quasi certa la sua presenza al Giro 2022.

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