Elia Viviani

Elia Viviani: La presenza di Ganna mi ha aiutato a scegliere la Ineos. Potevo andare alla QuickStep

Elia Viviani, dalle colonne di cyclingnews, analizza i motivi che lo hanno portato a legarsi alla Ineos Grenadiers, rinunciando non solo alla Cofidis ma anche ad un possibile ritorno in QuickStep: «Torno lì perché voglio essere sicuro, a 32 anni, di trovare una squadra che conosco: i meccanismi, le organizzazioni e tutto. Voglio poter pensare solo alla gare».

«C’erano due strade, Deceuninck o Ineos, e il progetto di Ineos era molto più interessante per me, e il rapporto con Filippo [Ganna] ha aiutato molto in questa scelta».

I due condividono infatti i medesimi obiettivi, tra strada e posta: «Io sono cambiato, la Ineos è cambiata. Voglio vincere, vincere di più. In Cofidis ho capito che quel che pare scontato, in realtà, non lo è».

Nel suo passato alla Ineos il velocista pagò le strategie del Gruppo Sportivo, più concentrato sulle classifiche dei Grandi Giri, più che sulle singole tappe.

Ma Viviani torna sui due anni in Cofidis, sfortunati ma: «Devo ringraziare Cofidis, perché hanno investito su di me e hanno creduto nel nostro progetto. Adesso abbiamo preso strade diverse».

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